Incontro letterario con Maria Rosaria Valentini

Sabato 23 febbraio, il Liceo “Sereni” ha ospitato Maria Rosaria Valentini, scrittrice e poetessa di origini laziali, trasferitasi in Svizzera alla fine degli anni ottanta. Presentata dalla Preside Maria Luisa Patrizi, l’autrice ha illustrato  i romanzi “Magnifica” e “Il tempo di Andrea”. La passione per la scrittura è nata fin da quando, bambina, non ancora in grado di leggere e scrivere, giocava tra i sacchi colmi di corrispondenza, nell’ufficio postale dove lavoravano il padre e la madre. “Nessun giorno senza una linea” è il leitmotiv della sua vita e la scrittura il nido nel quale rifugiarsi. “Magnifica” è ambientato in un immaginario paese contadino dell’Appennino, in un tempo lontano cronologicamente, ma sempre attuale per i temi affrontati. Protagonisti della storia sono quattro donne e la natura. Il bosco respira, lavora, suda insieme a Ada Maria, figlia di Eufrasia e di Aniceto: i due non si amano più, indifferenza e abitudine li accomunano. Ma il “rospo” desidera un figlio maschio e la povera Eufrasia è costretta a subire continue mortificazioni sino a quando, forse accolte le preghiere della piccola Ada Maria, nasce “quel filo d’erba” di Pietrino, un esile e dolce bimbo che  diventerà l’amabile custode del cimitero, dove imparerà a dialogare con le anime dei defunti.  Il rude padre e la sensibile figlia entrano in comunicazione attraverso l’attività dell’impagliare gli animali, osservando la vita attraverso la morte, lui cercando di immortalare i loro sguardi e lei fermando il volo delle farfalle. Talvolta Ada Maria vorrebbe fuggire, ma troppo stretti sono i legami che la tengono stretta a quel mondo: vuole bene persino a Teresina, donna pratica e buona, amante del padre. L’unica fuga che si concede è il rifugiarsi nel bosco, ove un giorno incontra un soldato tedesco diverso, diverso perché dolce come lei. Dal loro delicato amore nascerà Magnifica, colei che a colori apre e chiude il romanzo, mentre nel mezzo si dipana una malinconica storia in bianco e nero. “Il tempo di Andrea” è la storia di un uomo che attraverso il silenzio racconta la sua vita: colpito da un ictus, vive a lungo in un istituto, dialogando con se stesso e con il mondo. Il romanzo da voce alla malattia, a coloro che sono costretti a conviverci, alle loro palpitazioni intime, alla nostalgia per il passato, alla rabbia per ciò che potrebbe essere e non è. In entrambi i romanzi, distinti anche se legati da un filo conduttore (Andrea è il figlio di Magnifica), il buio è costellato da sprazzi di luce e di speranza. Come scrive Albert Camus: “Non c’è amor di vivere senza disperazione di vivere”.

La scrittura di Maria Rosaria Valentini sorprende per  eleganza e ricercatezza: ogni termine  ha un peso proprio perché le parole lasciano un segno perenne, rappresentano la memoria, ciò che resta della vita.

E’ in uscita il suo nuovo lavoro, “E il buio non ha sonno”, una raccolta di poesie che sarà presentato al Conservatorio di Lugano, il prossimo 12 marzo alle ore 20.

L’incontro letterario, voluto e organizzato dal Liceo “Sereni” e  dall’Associazione Amici del Liceo, rappresentata dal suo Presidente Nunzio Mancuso, è stato valorizzato dalla presenza di due giovani musicisti: gli studenti Manuel Alfano e Tommaso Foti che, rispettivamente al violino e alla chitarra, hanno eseguito brani di Monti, Bach e Paganini.

 

Cristina Nalbandian