LA SCELTA: diario inedito di Sergio Brusa Pasquè

Sabato 10 novembre, presso la Sala Consiliare del Comune di Luino, gli studenti della classe quarta B Scientifico del Liceo “Sereni”  hanno presentato “La scelta”, diario inedito di Sergio Brusa Pasquè, eroe varesino della Resistenza. Introducendo l’evento, il  Dirigente Scolastico Maria Luisa Patrizi ha sottolineato il valore morale e civile del progetto: attraverso il recupero della memoria storica è possibile costruire un futuro migliore. Il Sindaco di Luino Andrea Pellicini ha evidenziato il prestigio dato alla città dal Liceo da lui stesso frequentato e ricordato quanto i buoni esempi di persone meritevoli sappiano creare una tradizione.  Gli interventi degli studenti, della moglie Maria e della figlia Elena  hanno consentito ai numerosi presenti di conoscere la figura di Sergio Brusa Pasquè. Nato a Varese il 28 novembre 1923, all’età di venti anni, attraversando il confine proprio da Luino, si rifugia in Svizzera per sfuggire all’ordine di cattura delle milizie fasciste. Appartiene infatti a una famiglia che da tempo aiuta ebrei e anti-fascisti: il padre Alfredo è amico di Calogero Marrone, il funzionario a capo dell’Ufficio Anagrafe del Comune di Varese, che  durante il regime rilasciò centinaia di documenti di identità falsi (veri) permettendo ai perseguitati di  salvarsi. Per questa scelta di vita, Marrone morirà nel campo di concentramento di Dachau nel 1945. Durante l’esilio svizzero, durato circa un anno e mezzo, Sergio scrive oltre un migliaio di pagine di diario, non solo eventi personali ma anche racconti di drammatiche vicende accadute ad altri durante la guerra, nonché trascrizioni di corrispondenze tra i  rifugiati e familiari rimasi in Italia. In Canton Ticino, Sergio è noto come “casella postale 1848”, proprio perché porta la posta in bicicletta e deve leggere le lettere per controllare che non vi siano informazioni che possano danneggiare i partigiani. Il diario è stato per anni gelosamente custodito, come un prezioso tesoro, dalla moglie Maria; lo stesso Sergio non desiderava che i figli lo leggessero, preferiva tenerli lontani da quel mondo di dolore. Ciò che viene tenuto segreto accende però la curiosità. Così Elena, inizialmente all’insaputa di mamma, comincia la difficile lettura dei diari, difficile perché la calligrafia del padre è quasi illeggibile. Decide quindi di chiedere a una segretaria di Sergio, che ne conosce molto bene la scrittura, di trascrivere i diari. Sono necessari quattro anni per completare il lavoro e il risultato è un vero e proprio documento storico, una cronaca degli anni di guerra. Con l’aiuto del giornalista Federico Bianchessi, Elena fa un’articolata sintesi del diario che sarà ufficialmente pubblicata il prossimo anno. Guidati dal prof. Nicolò Conti, docente di storia e filosofia amico della famiglia Brusa Pasquè, e dalla prof.ssa Silvia Sonnessa, referente dell’Alternanza Scuola – Lavoro del Liceo di Luino, gli studenti sono stati coinvolti in questo progetto editoriale. Con passione hanno letto il diario, realizzato un sito internet dedicato, girato un cortometraggio promozionale, organizzato eventi. La presentazione a Luino è stata preceduta da quella svoltasi nello scorso mese di settembre, in occasione di un  torneo di basket presso l’Oratorio di San Vittore, luogo in cui Sergio si avvicinò e appassionò a questo sport, tanto che dopo la guerra fondò la società Pallacanestro di Varese. All’incontro erano presenti il regista Gianmarco Campiotti che girerà un film su Calogero Marrone, e Federico Bianchessi, rimasto estremamente sorpreso dal coinvolgimento dimostrato dagli studenti nei confronti delle vicende di un uomo che aveva all’incirca la loro età negli anni quaranta del secolo scorso.   E’ intervenuta inoltre la responsabile del Progetto Legalità come Prassi dell’Università dell’Insubria, Stefania Barile, mettendo in risalto come gli studenti del Liceo rappresentino un esempio di giovani impegnati civilmente, capaci di  rendere viva la storia, di valorizzarla e di calarla nel presente. All’organizzazione della serata hanno collaborato il Liceo “Sereni” e l’Associazione Amici del Liceo, rappresentata dal suo Presidente, Nunzio Mancuso, orgoglioso di avere supportato gli alunni in questa emozionante esperienza.  Nella vita si sceglie, sempre e comunque: schierandosi dalla parte dei deboli ingiustamente perseguitati, la famiglia Brusa Pasquè fece una scelta coraggiosa e gratuita a difesa della democrazia e della libertà.

 Cristina Nalbandian