Terremoti: emergenza (in)finita?

Venerdì  20 ottobre, nel suggestivo contesto della Biblioteca Civica di Villa Hussy, si è svolto il secondo incontro della rassegna “I Venerdì della Scienza”, organizzata dall’Associazione Amici del Liceo Scientifico “Vittorio Sereni” di Luino. La serata, introdotta da Nunzio Mancuso, Presidente dell’Associazione, ha affrontato il  tema: “Terremoti: emergenza (in)finita?”, con gli interventi di Federico Pasquaré Mariotto, docente di Comunicazione della Scienza, e di Amedeo Dordi, geologo, moderati dalla giornalista Erica Besoli. L’Italia è il paese europeo a più alto rischio sismico: negli ultimi mille anni, circa 3000 terremoti hanno provocato danni più o meno gravi; quasi 300 di questi (con una magnitudo superiore a 5.5) hanno avuto effetti distruttivi e addirittura uno ogni dieci anni ha avuto effetti catastrofici, con un’energia paragonabile al terremoto dell’Aquila del 2009.  I terremoti sono un fenomeno naturale imprevedibile: le caratteristiche intrinseche degli stessi rendono impossibile prevedere con certezza dove e quando si manifesteranno. Le previsioni dei sismologi non possono essere di tipo deterministico, come sosteneva di poter fare  lo pseudo scienziato Raffaele Bendandi, basandosi sulla posizione dei pianeti nel sistema solare, che risulterebbero allineati in occasione dei terremoti. Gli studi hanno dimostrato che durante molteplici sismi, tale allineamento non si è assolutamente manifestato. Anche le ricerche di Giampaolo Giuliani, tecnico di laboratorio, sulla correlazione fra il rilascio di radon dalla crosta terrestre e il verificarsi di terremoti,  al quale diedero credito la stampa italiana e straniera, si sono rivelate prive di fondamento scientifico. Gli scienziati possono si fare previsioni, ma solo di tipo possibilistico. Alcuni scienziati americani avevano per esempio previsto la possibilità di un gigantesco terremoto che avrebbe potuto colpire Sumatra, cosa che avvenne il 26 dicembre 2004; inascoltati dalle autorità  indonesiane, i sismologi fecero comunque una campagna di sensibilizzazione presso la popolazione, riuscendo a salvare migliaia di vite. La forza dei terremoti viene misurata attraverso due diverse scale: la scala Mercalli misura la gravità dei danni causati dai sismi; la scala Richter misura la magnitudo ovvero la quantità di energia sprigionata. A partire dal 2003, in Italia è stata modificata la classificazione del territorio, in base al rischio sismico, con la creazione di quattro diverse tipologie di zone. Nei Piani di Governo del Territorio, le Regioni effettuano una valutazione della pericolosità sismica locale. La Regione Lombardia è particolarmente all’avanguardia, nonostante i rischi sismici e idrogeologici siano più bassi rispetto ad altri territori. Ci sono zone dove prima di costruire è obbligatorio effettuare verifiche sismiche (per esempio il territorio bresciano); altre, come il nostro, in cui vengono effettuate verifiche a campione. La pianificazione del territorio è proprio la base di partenza per affrontare eventuali emergenze: occorre costruire in zone sicure e comunque costruire meglio. Illustrando le caratteristiche dei maggiori terremoti che hanno colpito la terra negli ultimi decenni, i relatori hanno per esempio evidenziato come il sisma di Haiti del 2010 fece un numero sproporzionato di vittime (220.000) rispetto alla magnitudo dello stesso: ciò fu causato dalla fatiscenza degli edifici presenti in quel territorio così povero. In Giappone, paese sismico per eccellenza, esiste una sorta di protocollo educativo, seguendo il quale anche un bambino in sei minuti è in grado di mettersi in sicurezza.

Nel sito della Protezione Civile sono presenti chiare indicazioni su cosa sapere, cosa fare prima e come comportarsi nel caso in cui si verifichino eventi sismici. Conoscere, anche in questo ambito, è il presupposto per agire correttamente: i comportamenti di ciascuno possono infatti salvare sia l’individuo stesso sia altri esseri umani.

Il ciclo di incontri di carattere scientifico organizzato dagli Amici del Liceo è giunto al suo terzo anno di età. Alla serata era presente, in rappresentanza del Comune di Luino, l’Assessore Alessandra Miglio.

Il prossimo appuntamento, previsto per venerdì 17 novembre, sempre in biblioteca alle ore 20.45,  affronterà un argomento di particolare attualità: “Il vaccino non è un’opinione”.

 

Cristina Nalbandian