Madre Assenza

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Simone De Beauvoir scrisse “Quanto è totale la presenza, altrettanto è radicale l’assenza”. Questo ho ricordato quando ho letto il titolo del libro “Madre Assenza”, presentato dal poeta Massimo Daviddi, sabato 5 maggio, presso la Libreria Cerutti & Pozzi di Luino. L’incontro è il primo di una rassegna organizzata dalla Libreria stessa, in collaborazione con il Liceo Scientifico “Sereni” e l’Associazione Amici del Liceo di Luino. Daviddi, originario di Firenze, ha trascorso diversi anni della sua vita a Milano e Luino, dove molti amici lo ricordano con affetto, e ora vive a Mendrisio. Ricca è la sua produzione poetica: esordisce nel 2000 con “Zoo Persone”; nel 2005, con “L’oblio sotto la pianta”, è finalista ai premi Viareggio-Rèpaci e Orta San Giulio; con “Il silenzio degli operai” viene insignito  del Premio di letteratura della Confederazione Svizzera 2012. Massimo Daviddi, presentato dall’amica Manuela Nastro, insieme all’insegnante e poetessa Antonella Visconti ha letto e commentato passi della sua ultima opera. All’incontro erano presenti Maria Luisa Patrizi, Dirigente Scolastico del Liceo di Luino e Nunzio Mancuso, Presidente dell’Associazione Amici del Liceo. Rispetto ai testi precedenti, dove prevalevano i versi in rima, “Madre Assenza” è una raccolta di  frammenti in prosa, nei quali i suoni delle parole creano una dolce melodia. Daviddi intreccia storie individuali e collettive, gioie e dolori, lasciando intravedere una luce di speranza fra le ombre della vita. Riesce a raccontare, con la delicatezza necessaria a tendere e ad avvicinarsi all’altro, il tragico incidente ferroviario verificatosi a Viareggio nel 2009, che particolarmente lo colpì. L’uomo oscilla fra la vita e la morte: l’assenza causa inevitabilmente dolore e  disorientamento, tanto maggiori quanto più era importante la presenza di chi ora non c’è più. Di fronte alle tragedie della vita, cosa possono fare la poesia e la letteratura? Cercare di illuminare la realtà e di cogliere un senso dell’esistenza.

Cristina Nalbandian

 

Nella foto da sinistra: Massimo Daviddi, Manuela Natro, Antonella Visconti, Nunzio Mancuso, Maria Luisa Patrizi